Itinerario in Cornovaglia, terra di mare e avventure

Sarà che nei primi vent’anni di vita, come tutti i giovani curiosi e pieni di energie, ho svolazzato un po’ in tutta Europa alla ricerca di storie, avventure e divertimento da una città all’altra, trascurando spesso e volentieri itinerari più complessi e remoti.

Sarà che mi piace viaggiare spesso, più volte l’anno, e con un lavoro full-time, l’università e mille altri impegni è difficile e complicato, se non proprio impossibile, ritagliarsi quelle utopiche tre, quattro settimane di ferie per lunghi viaggi in Paesi lontani ed esotici. Ogni anno, quindi, finisco sempre con l’organizzare tante fughe di breve durata, massimo dieci giorni filati; una consolazione magrognola che mi fa assaporare il potere di spezzare, di tanto in tanto, la routine londinese.

Sarà che con il passare degli anni, e tanti viaggi alle spalle, la curiosità non si è placata, anzi, la sento inquieta e vorace pervadermi i pensieri ogni giorno, ed è una curiosità avida che non si accontenta più di voli aerei, destinazioni lontane e bandierine da segnare sulla mappa. No. E’ quel tipo di curiosità che mi porta ad ammirare con stupore ogni nuovo pezzo di mondo che si profila ai miei occhi, in ogni momento. La certezza che, per il vero viaggiatore, qualunque angolo di mondo non può essere considerato mai abbastanza lontano né abbastanza vicino, se non nel caso in cui lo si voglia per forza rapportare al proprio luogo di origine.

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