Fuga da Londra: 5 idee vacanza nel Regno Unito per ritrovare l’estate

Non so voi, ma io sto vagamente iniziando a sclerare.

OK, ammetto che mi sono sempre abituata più che bene: diversi viaggi nel corso dell’anno (nel 2014 ne ho fatti 7 – di cui 3 in Italia – più svariati weekend fuori Londra) e mai più di un tot mesi col sedere piantato nello stesso posto. Non sputo filigrana d’oro dal naso: semplicemente, la maggior parte di quello che guadagno lo “investo” in viaggi. E’ solo una scelta, uno stile di vita, that’s it.

L’ultima vera vacanza l’ho fatta a ottobre dello scorso anno: Canarie, Fuerteventura e Lanzarote. Sì, mi sono dimenticata di scriverne, ma sono certa che avete dormito benissimo lo stesso. Ad aprile sono stata in Italia per quasi una settimana, ma tra impegni di lavoro  e varie è stato più stressante che altro. Insomma, lo so che c’è chi sta peggio e non si fa uno straccio di vacanza da una vita, ma diciamoci la verità: ogni tanto bisogna staccare, soprattutto abitando in una città come Londra. You know what I mean.

Se, come me, sognate tutte le notti di tuffarvi in mare e poi vi svegliate la mattina con un’incazzatura tale che andreste al lavoro brandendo un lanciafiamme, allora è veramente arrivato il momento di prendere lo zaino e lasciare la nostra amata-odiata metropoli alle spalle, almeno per un weekend, o per un Bank Holiday.

Come potrete notare, sono tutti posti raggiungibili da Londra in non più di 4 ore di macchina o di pullman, perfetti per rompere momentaneamente quel filo malato che ci tiene legati ad una quotidianità fatta di pendolarismo infinito, corse e camionate di stress non richiesto e non necessario.

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Itinerario in Cornovaglia, terra di mare e avventure

Sarà che nei primi vent’anni di vita, come tutti i giovani curiosi e pieni di energie, ho svolazzato un po’ in tutta Europa alla ricerca di storie, avventure e divertimento da una città all’altra, trascurando spesso e volentieri itinerari più complessi e remoti.

Sarà che mi piace viaggiare spesso, più volte l’anno, e con un lavoro full-time, l’università e mille altri impegni è difficile e complicato, se non proprio impossibile, ritagliarsi quelle utopiche tre, quattro settimane di ferie per lunghi viaggi in Paesi lontani ed esotici. Ogni anno, quindi, finisco sempre con l’organizzare tante fughe di breve durata, massimo dieci giorni filati; una consolazione magrognola che mi fa assaporare il potere di spezzare, di tanto in tanto, la routine londinese.

Sarà che con il passare degli anni, e tanti viaggi alle spalle, la curiosità non si è placata, anzi, la sento inquieta e vorace pervadermi i pensieri ogni giorno, ed è una curiosità avida che non si accontenta più di voli aerei, destinazioni lontane e bandierine da segnare sulla mappa. No. E’ quel tipo di curiosità che mi porta ad ammirare con stupore ogni nuovo pezzo di mondo che si profila ai miei occhi, in ogni momento. La certezza che, per il vero viaggiatore, qualunque angolo di mondo non può essere considerato mai abbastanza lontano né abbastanza vicino, se non nel caso in cui lo si voglia per forza rapportare al proprio luogo di origine.

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