I sei secondi per far notare il tuo CV in inglese

Businessman accepted CV sitting in the office

A cura di The CV Architect

Cosa vede un recruiter quando legge il tuo curriculum in inglese? Quali dettagli vengono presi in considerazione e quali invece vengono tralasciati? A questa domanda ha risposto la compagnia americana Ladders Inc, che ha condotto uno studio scientifico per analizzare il comportamento dei selezionatori di personale quando effettuano lo screening dei curricula. Questi i risultati della ricerca:

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Londra ti cambia #1

keep calm and fake a british accent

Vivo a Londra da esattamente 20 mesi, quasi due anni. In questo lasso di tempo sono successe tante cose, molte di più di quante ne avevo immaginate, o vagamente previste, nei momenti in cui cercavo di prefigurarmi la mia vita in questa città, più o meno realisticamente. Di rimugino in rimugino, ho capito quanto il mio stile di vita sia mutato, anzi, quanto IO sia cambiata pur di adattarmi ad una realtà che, volenti o nolenti, è ben diversa da quella a cui ero abituata in Italia. 

Desidero quindi condividere con voi quelli che, a mio avviso, sono stati e sono tutt’ora i punti salienti attorno a cui è avvenuta la mia trasformazione da insoddisfatta italiana ad inquieta cittadina londinese. Da non prendersi troppo seriamente, please.

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Lezioni semi-serie di inglese per italiani a Londra #1: “Hello, how are you?”

Quante cose diamo per scontate. Ma quante?

No, è che io l’inglese lo parlo da tanto, tanto tempo. Da così tanto che, pur potendo vantare un livello di conoscenza linguistica più che avanzato, in realtà dovrei parlarlo ancora meglio di quanto in effetti già non faccia.

Quando mi parte l’accento British
poi, quelle rare volte che capita, nella mia testa è un tumulto di Union Jack sventolanti in perfetto sincro e parvenze di lontani scorci da cronista della Bbc.

Poi indosso la divisa del mio attuale lavoro e mi passa, giuro.

L’inglese lo parlo da tanto tempo, dicevo, eppure c’è una cosa con la quale non mi sono ancora ben accostumata.
Mi vergogno a dirla.
La dico?
Ok.
Ce la posso fare.

Insomma: provo un disagio immenso quando le persone – soprattutto i madrelingua – mi salutano, indipendentemente dal contesto in cui mi trovo, con il solito: Hi/Hello/Hey. How are you?

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