Genova, quella città un po’ così

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Sarà una mia impressione, oppure avrò assimilato l’arte del mugugno negli anni in cui ho avuto la fortuna di calcare instancabilmente le sue vie, eppure credo che Genova sia tutt’ora, tra le grandi città italiane, la più snobbata e sottovalutata. Almeno, da parte degli italiani, che pare apprezzino molto l’Acquario e non molto altro (forse il Ferraris, la domenica, in occasione di una trasferta calcistica).

Sarcasmo a parte, so benissimo che là fuori ci sono tanti connazionali che amano o hanno amato moltissimo quella che, anche se non da parte anagrafica (sono nata 50 chilometri più a ovest), ho sempre considerato la mia città. Casa, diciamo. Una delle tante, ma non una tra le tante.

Pur di non lasciar crogiolare questa passione in un remoto angolo della mia testa, senza uno scopo né una fine, preferisco scrivere pubblicamente dei punti di forza della Superba – questo il suo soprannome più celebre – quello che non vi dovete perdere quando ci passerete, anche se solo per una giornata. Perché le cose belle vanno condivise e sparpagliate in giro.

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Viaggio in India, o del “Se ritrovo me stessa, faccio finta di non vedermi”

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L’odore.

Quello che ti investe quando annusi alcune persone, quelle che terresti accanto o lontano da te, quelle che sai avranno in qualche modo un ruolo importante nella tua vita. Di amore, di odio, di amicizia, di scambi emotivi viscerali.

L’India si presenta così, assalta le mie narici con una vampata misto terra e spezie e mistero non appena i miei piedi varcano l’uscita dell’aeroporto internazionale di Mumbai, fu Bombay.

Scorre veloce la vita dal finestrino del taxi che mi conduce all’albergo in cui mi fermerò una notte, unico lusso in questo viaggio tutto treni, polvere, volti e improvvisazioni. Scorre brutale e immediata come un reportage televisivo alle due del mattino scevro di montaggi e spiegazioni, tutto è concesso ai miei occhi un po’ jet laggati orfani di filtri a noleggio per accettare una realtà da digerire in tronco e senza scusanti.

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Fuga da Londra: 5 idee vacanza nel Regno Unito per ritrovare l’estate

Non so voi, ma io sto vagamente iniziando a sclerare.

OK, ammetto che mi sono sempre abituata più che bene: diversi viaggi nel corso dell’anno (nel 2014 ne ho fatti 7 – di cui 3 in Italia – più svariati weekend fuori Londra) e mai più di un tot mesi col sedere piantato nello stesso posto. Non sputo filigrana d’oro dal naso: semplicemente, la maggior parte di quello che guadagno lo “investo” in viaggi. E’ solo una scelta, uno stile di vita, that’s it.

L’ultima vera vacanza l’ho fatta a ottobre dello scorso anno: Canarie, Fuerteventura e Lanzarote. Sì, mi sono dimenticata di scriverne, ma sono certa che avete dormito benissimo lo stesso. Ad aprile sono stata in Italia per quasi una settimana, ma tra impegni di lavoro  e varie è stato più stressante che altro. Insomma, lo so che c’è chi sta peggio e non si fa uno straccio di vacanza da una vita, ma diciamoci la verità: ogni tanto bisogna staccare, soprattutto abitando in una città come Londra. You know what I mean.

Se, come me, sognate tutte le notti di tuffarvi in mare e poi vi svegliate la mattina con un’incazzatura tale che andreste al lavoro brandendo un lanciafiamme, allora è veramente arrivato il momento di prendere lo zaino e lasciare la nostra amata-odiata metropoli alle spalle, almeno per un weekend, o per un Bank Holiday.

Come potrete notare, sono tutti posti raggiungibili da Londra in non più di 4 ore di macchina o di pullman, perfetti per rompere momentaneamente quel filo malato che ci tiene legati ad una quotidianità fatta di pendolarismo infinito, corse e camionate di stress non richiesto e non necessario.

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Cartoline da Genova

Panorama di Genova da Spianata Castelletto

C’è un momento in cui il treno proveniente da Ponente supera panorami tipicamente post industriali, visivamente periferici, e finisce con l’addentrarsi nell’ultima galleria del tragitto. E’ un momento di transizione dallo sferragliare sulle rotaie ad una vera e propria catarsi, singolarmente accompagnato da un immaginario rullo di tamburi, e le nere mura dell’ultimo tunnel si tingono di un acceso rosso porpora in quello che nient’altro può essere se non un camaleontico tentativo di preparazione allo spettacolo promesso, e spunta a sorpresa un sussurro: “Silenzio”. Le due estremità del tendone rosso si spiegano in volo, rivelando la luce e, sotto di essa, la città algida e maestosa mai sazia di riverenze. 

C’è un momento in cui il treno in viaggio da Savona a Genova Piazza Principe mette a zittire se stesso e tutto il mondo intorno, come a trattenere il respiro prima di un lunga immersione in acqua, e sembra dica nel silenzio: “Tacete, sciocchi, e ammirate la Superba”. 

 

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Itinerario in Cornovaglia, terra di mare e avventure

Sarà che nei primi vent’anni di vita, come tutti i giovani curiosi e pieni di energie, ho svolazzato un po’ in tutta Europa alla ricerca di storie, avventure e divertimento da una città all’altra, trascurando spesso e volentieri itinerari più complessi e remoti.

Sarà che mi piace viaggiare spesso, più volte l’anno, e con un lavoro full-time, l’università e mille altri impegni è difficile e complicato, se non proprio impossibile, ritagliarsi quelle utopiche tre, quattro settimane di ferie per lunghi viaggi in Paesi lontani ed esotici. Ogni anno, quindi, finisco sempre con l’organizzare tante fughe di breve durata, massimo dieci giorni filati; una consolazione magrognola che mi fa assaporare il potere di spezzare, di tanto in tanto, la routine londinese.

Sarà che con il passare degli anni, e tanti viaggi alle spalle, la curiosità non si è placata, anzi, la sento inquieta e vorace pervadermi i pensieri ogni giorno, ed è una curiosità avida che non si accontenta più di voli aerei, destinazioni lontane e bandierine da segnare sulla mappa. No. E’ quel tipo di curiosità che mi porta ad ammirare con stupore ogni nuovo pezzo di mondo che si profila ai miei occhi, in ogni momento. La certezza che, per il vero viaggiatore, qualunque angolo di mondo non può essere considerato mai abbastanza lontano né abbastanza vicino, se non nel caso in cui lo si voglia per forza rapportare al proprio luogo di origine.

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Turchia on the road: da Izmir ad Antalya, costa egea e mediterranea

Nota prima della lettura. Questo post è molto lungo, ok? Le foto presenti sono state tristemente trafugate dal World Wide Web perché sono in attesa di entrare in possesso di quelle scattate nel corso del viaggio sono state scattate con un telefono, vista l’impossibilità di utilizzare una normale macchina fotografica (vedi sotto per le spiegazioni). Se cliccate sui link potrete comunque vedere delle foto dei luoghi visitati e le relative mappe. Per qualsiasi informazione sull’itinerario da me percorso e sui costi di viaggio non esitate a contattarmi!

 

“Erano settimane che aspettavo queste vacanze, sono stressata! Ecco perché!”

Ferma ed immobile, con una magno serrata in un pugno minacciosamente nascosto e l’altra stretta intorno ad una penna, trattenevo lacrime di rabbia mentre l’impiegata dell’ufficio Lost&Found telefonava instancabile ed affabile maneggiando il mio passaporto tra le grinfie laccate.

“Questi italiani che si emozionano facilmente” dice ridendo alla collega mentre fa per porgermi un fazzoletto, che io accetto con un grugno non appena finisco di compilare il modulo di ordinanza.

Guarda che anche se l’hai detto in turco si capisce perfettamente, cretina.

“Il suo bagaglio è andato perso, forse è a Londra, forse è qui ad Istanbul, chissà, se mi dà l’indirizzo del suo albergo glielo spediamo non appena lo ritroviamo.”

“Senta, sto per partire per un road trip, il mio bagaglio non farà in tempo a raggiungermi che io sarò già altrove. Vi chiamo io, eh. Vado che ho un altro aereo da prendere”.

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Weekend ad Amsterdam

Tutti sanno che ad Amsterdam ci sono tre cose: i canali, come a Venezia, i coffee-shop e il quartiere a luci rosse.

Tanta è la risonanza dettata dal mix di questi elementi che i più si dimenticano di raccontare un piccolo particolare, forse distratti dai passatempi un po’ triviali offerti dal posto: Amsterdam è una città bellissima, con un’altrettanto bellissimo e glorioso passato.

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Scozia e isola di Islay, tra un whisky e l’altro – Islay, Isole Ebridi (parte 2)

Il viaggio prosegue nell’isola di Islay, nelle Ebridi interne. Se vuoi leggere la prima parte del viaggio in Scozia, clicca qui.

Viaggiare è fatica, ricerca, contemplazione.
Viaggiare per fermare tutto e fingere di rincorrere una destinazione, fermandosi per riprendere fiato e catturare la perfezione.

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