Genitori in visita a Londra? Alla scoperta della città con la mappa di Get Your Guide

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I miei genitori sono sbarcati a Londra un mese fa per la prima volta in assoluto, due anni e mezzo dopo il mio fatidico trasferimento. Nei giorni che hanno preceduto il loro arrivo, non ho fatto altro che scervellarmi per capire come organizzare la settimana che stavamo per trascorrere insieme. Mio padre odia le città, figuriamoci le metropoli, abituato com’è a galleggiare sulla sua barca in Sardegna in compagnia di canne da pesca e poco altro; mia madre è vagamente più cosmopolita e mondana: le piacciono i cafè, mangiare fuori e curiosare nei negozi. Nel tentativo di mettere d’accordo questi due mondi all’apparenza così distanti, ho dovuto tenere conto anche dell’incognita meteo – ovvero sperare in una botta di culo, ché più di così con le incognite non si può fare – e dell’età piuttosto avanzata dei miei genitori (tendo a strafare e a trascinare le persone in lunghissimi ed estenuanti tour, credo sia l’entusiasmo della viaggiatrice che si sente turista anche nella città in cui abita).

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Kaplan Cup, un assaggio dei Mondiali allo West Ham United

Con immenso ritardo, riesco soltanto adesso a scrivere di un evento a cui ho partecipato, in veste di spettatrice, sabato 17 maggio.

Mi riferisco alla Kaplan Cup, il torneo di calcio internazionale a 5 organizzato dalla Kaplan International English, che ha visto la partecipazione di più di 150 studenti di ben 25 nazionalità diverse (Italia, Francia, Germania e Svizzera, Angola, Brasile, Arabia Saudita, Spagna, Colombia, per citarne alcuni) suddivisi in squadre maschili e femminili.

Alla vigilia dei Mondiali di calcio FIFA 2014, non poteva esserci occasione migliore per radunare centinaia giovani studenti di lingua inglese sul campo di – udite udite – uno stadio da Premier League: quello del West Ham United.

Le squadre hanno giocato senza risparmiarsi in gambe e fiato per l’intera durata del torneo, disputando, come in un vero e proprio Mondiale di calcio, tutte le varie fasi sino agli ambiti quarti di finale, seguiti a ruota da semifinale e finale, naturalmente.

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Andare a teatro, e che teatro: Shakespeare’s Globe Theatre

Non avevo mai visto il celebre teatro Globe al suo interno quindi, per rimediare, ho deciso di farlo nel migliore dei modi: prenotando un biglietto online per assistere alla messa in scena di una commedia del buon William, la Bisbetica Domata [The Taming of The Shrew]. I posti sono prenotabili online su www.shakespearesglobe.com: se abitate in quel di Londra vi arriveranno comodamente a casa, altrimenti vi invieranno via e-mail una conferma da stampare e da esibire poi in biglietteria con allegata la carta con cui è stato effettuato il pagamento.

Udite udite, i prezzi per assistere ad uno spettacolo sono incredibilmente accessibili: 5 sterline [5,8 euro] per la platea, rigorosamente in piedi [pensateci bene! quasi 3 ore in piedi non sono poche] e 12 sterline [14 euro] per sedersi.

Il teatro, inteso come struttura, ovviamente non è lo stesso nel quale si dilettava la compagnia di Shakespeare nei bei tempi andati, dal momento che è stato ricostruito e restituito al pubblico solo nel 1999, dopo svariate vicissitudini. Nonostante ciò, trovo sia ugualmente emozionante e altamente significativo assistere alla rappresentazione di una divertente commedia di Shakespeare nello stesso luogo in cui anche lui, diverso tempo fa, dedicava anima e pensieri al teatro… e poi mettiamoci anche che lo spettacolo è, ovviamente, in lingua originale, recitato benissimo da una compagnia di sole donne, per di più in piedi! Fantastico, vero?

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