Aprire un conto corrente a Londra: banche, documenti e paranoie del migrante

[Pssst! Dovete fare anche il NIN, vero? Date un’occhiata qui: Burocrazia londinese: il National Insurance Number (NIN)]

Non che io vada particolarmente d’amore e d’accordo con banche e istituti finanziari vari, per non parlare di assicurazioni (le odio), commercialisti (sorry) e avvocati (sorry bis, ma spero davvero di non averne bisogno fino all’ultimo giorno della mia esistenza).

Per farla breve: il mio rapporto con la banca, e con tutte quelle avute nel corso della mia vita, è sempre stato articolato nella magnifica triade metto i soldi sul conto – prelevo – risparmio (o almeno ci provo, facendo spudoratamente finta). That’s all.

Non appena si tratta di – attenzione! – telefonare per comunicare un cambio di indirizzo, o whatever, è crisi nera.

Immaginate il resto. Quando, ad esempio, dovrò aprire un mutu… Scherzone, ci siete cascati, grasse risate, etc.

Comunque sia, ho lanciato il sasso e adesso vi mostro pure la mano: oggi parliamo di banche inglesi e di come fare per aprire un conto corrente a Londra, o nel Regno Unito in generale. Yay. Il mio entusiasmo è incontenibile, lo so, tant’è vero ho rimandato questo post per un anno e passa, ahem.

Andiamo con ordine. Provo a mettermi nei panni di tutti coloro che stanno organizzando il famigerato trasferimento a Londra e, proprio come me un anno e passa fa, si staranno domandando: “Ma io, sto benedetto conto in banca, quando e come lo devo aprire?“.

La risposta è: subito. Non preoccupatevi se non avete ancora un lavoro, aprire il conto in banca a Londra e nel Regno Unito è gratuito, fate solo una cosa però, per piacere: proprio come per il National Insurance Number, dovete occuparvi della questione non appena arrivate a destinazione. Quindi, uno-due: chiamate per prendere l’appuntamento per il NIN, uno, recatevi di persona presso la filiale di banca più vicina al vostro domicilio e fissate un appuntamento (a meno che non ve lo facciano fare subito, dipende), due.

E se sono temporaneamente in ostello? Facile: date l’indirizzo dell’ostello o di una persona a voi vicina che possa ricevere le missive a vostro nome, l’importante è che, una volta trovata casa/stanza, vi ricordiate di comunicare il cambio di indirizzo all’istituto bancario di riferimento e al Job Centre Plus presso cui avete richiesto il NIN.

Aprire un conto in banca Basic: modalità e documenti richiesti

Se pensate di restare a Londra per un periodo di tempo limitato e non avete alcuna intenzione di lanciarvi in acrobatici slalom tra banche mai sentite prima o mirabolanti tassi di interesse, e altre gradevoli amenità, allora vi consiglio di mantenere il low profile e di rivolgervi a quello che è il primo approdo di salvezza più conosciuto e più in voga tra tutti gli emigranti alla ricerca di fortuna nella Perdida Albione: Barclays.

Io ho aperto il conto con loro, e devo dire che per il momento non posso lamentarmi di nulla (per quello che ci faccio, con ‘sta banca…). Il giorno stesso che sono arrivata a Londra (a dire il vero la mattina dopo, a mezzanotte metteva un po’ male) mi sono recata nella filiale più vicina a casa mia e ho chiesto un appuntamento per aprire il conto. Dopo qualche giorno mi sono presentata bel bella, più o meno, in ufficio insieme al mio ragazzo e ci siamo seduti al cospetto dell’imponente direttrice.

Documenti richiesti: passapoporto/documento di identità (io vi consiglio caldamente di portarvi il primo, la nostra carta – straccia- non è ben vista dagli isolani). E basta. No, il famigerato proof af address non mi è stato richiesto, e questo è assai probabile che dipenda molto dalla filiale e/o dal direttore/ice. Comunque sia, non prendete esempio da questa esperienza e cercate di procurarvene uno: se abitate provvisoriamente in ostello, aspettate di trovare una casa/stanza, oppure prima di partire dall’Italia fatevi fare una bella lettera di referenza dalla vostra banca (sempre che ne abbiate una) nella quale si attesti che siete un bravo cliente, risparmiatore, non avete debiti, eccetera. Oppure, meglio ancora e per fare prima, alzate il telefono e fate un giro di telefonate (o ci andate direttamente di persona) alle banche a cui volete affidare i vostri sudati soldi e domandate loro, per scrupolo, quali documenti dovete portare per aprire il conto con loro. That’s all.

L’importante è non farsi troppe paranoie: ok, avete sentito di quella a cui hanno rotto le palle perché non aveva con sé il maledetto proof of address e quell’altro che ha smadonnato in giro per mezza città prima di riuscire a concludere la commissione. Eccetera eccetera eccetera. Lasciate perdere, ok? Voi siete voi, gli altri sono gli altri, non fatevi sopraffare da queste cose, il conto in banca lo dovete comunque aprire se volete lavorare quindi rimboccatevi le maniche e affrontate la questione con i piedi per terra e un po’ di buon senso. Ce la fanno tutti, potete farcela anche voi, andate in pace.

Prendendo come riferimento sempre la Barclays, posso dirvi che l’appuntamento per l’apertura del conto corrente dura sì e no 15 minuti: le domande sono sempre le stesse, ovvero dati anagrafici, perché volete aprire un conto in banca, da quanto tempo siete a Londra, eccetera. Firmate due scartoffie e ve ne andate. Se volete, potete aprire gratuitamente (lo si può fare anche online, in qualsiasi momento) un conto risparmio che prevede la non esattamente succosa possibilità di guadagnare – udite udite – lo 0.2% di interessi al mese sui vostri risparmi. Yummi. Infine, nel giro di pochi giorni riceverete a casa la vostra bella carta Visa Debit. Dal sito web potete anche scaricare l’app per il telefono, comodissima, che consente di avere sempre sottomano il proprio conto, effettuare pagamenti, bonifici e tutto il resto.

Altre banche a Londra

Fin qui vi ho parlato della Barclays perché non solo è la mia banca, quindi posso tranquillamente testimoniare quanto detto grazie alla mia esperienza, ma anche perché essendo uno degli istituti più famosi al mondo rappresenta nella maggior parte dei casi la scelta primaria per tutti coloro che arrivano da fuori.

Un’altra banca molto in voga tra gli immigrati a Londra è la Lloyds. Qui gli interessi maturati sui risparmi sono un po’ più elevati della Barclays, può raggiungere addirittura il 4% durante il primo anno se ogni mese riuscite a mettere da parte una cifra compresa tra le 25 e le 400 sterline. Le testimonianze in merito sono discordanti: secondo alcuni l’apertura del conto in banca con loro è liscio come l’olio, altri si sono visti rifiutare la richiesta. Sarà vero? Giudicate voi.

Inoltriamoci adesso in sentieri leggermente più minati. Ovvero: le banche che rompono i coglioni, excuse my French. Questi istituti hanno in realtà la sola colpa di chiedere qualche piccola garanzia in più alla potenziale clientela, di modo tale che siano in grado di verificare la stabilità economica dell’individuo, capire se potrà essere un cliente per un lungo periodo di tempo, e via dicendo. Questo è il motivo principale per cui all’inizio sono guardate con sospetto dal migrante: risultano un po’ troppo demanding per persone che ancora non hanno un lavoro, figuriamoci uno stipendio.

La HSBC è una banca molto popolare tra i londinesi: offre numerose opzioni di apertura conto corrente gratuito, anche Basic, quindi perfetto per i nuovi arrivati a Londra. Attenzione, però: mi hanno riferito che sono piuttosto indulgenti in quanto a richiesta di documenti. Quindi, oltre al solito passaporto, è assai probabile che desiderino vedere anche un proof of address (sempre lui, lo stronzo malefico). Se volete aprire un conto con loro, informatevi sulla documentazione da fornire; come scritto all’inizio del post, può capitare che una filiale segua procedure diverse da un’altra.

Altre banche “pro” e particolarmente presenti a Londra, con numerose filiali in giro per la città, sono Natwest, Halifax, Tsb e Santander.

Infine, per vostra immensa gioia, vi ricordo che a Londra è possibile prelevare gratuitamente quasi ovunque, soprattutto nei pressi dei supermercati. Molti off licence danno l’opportunità di prelevare soldi dalle macchinette posizionate all’interno del locale, ma spesso il costo del prelievo è di circa 1.85 sterline.

 

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8 thoughts on “Aprire un conto corrente a Londra: banche, documenti e paranoie del migrante

      • Mi piacerebbe postare la conversazione avuta con barclays proprio ora. Vogliono proprio la residenza, è scritto nelle loro terms e conditions. Non capisco veramente cosa stia succedendo. Per fare qualsiasi cosa serve la residenza, ma per avere la residenza serve un lavoro, casa etc… Sembra un labirinto.

  1. Ecco quello che mi è stato richiesto.
    Criteria for current account

    ·you are 18 or over
    ·you are resident and ordinarily resident in the UK for tax purposes
    ·you are not bankrupt
    ·you don’t have any County Court Judgments.
    ·you have a regular income
    ·you are not a full-time student
    ·you are not an existing Barclays customer
    •you have a valid email address

    • Auch. In pratica vogliono che tu abbia un lavoro, o stia per cominciarne uno, e possa dimostrare loro che vivi stabilmente nel Regno Unito (quindi proof af address – anche bollette). In quale filiale ti sei recato?

  2. Non vogliono la residenza in senso stretto (per quella dovresti iscriverti all’AIRE, e non credo che a loro convenga trasformare tutti gli immigrati, anche quelli di passaggio per pochi mesi, in residenti a lungo termine, a meno che non sia quello che vogliono, ma non credo) bensì un contratto o prova del luogo in cui vivi, possono essere anche le bollette (puoi chiedere al padrone di casa di fornirti un documento utile in questo senso). Il mio padrone di casa l’anno scorso ci aveva intestato le bollette per un breve periodo, anche se era lui a pagarle. Il problema più che altro è il lavoro, mi sono state riferite esperienze di persone disoccupate alle quali non è stato consentito aprire il conto perché non ne avevano ancora uno.

  3. Per la Barclays ti consiglio di recarti di persona presso la filiale più vicina a dove abiti adesso, domanda un appuntamento per aprire il conto e chiedi quali documenti devi portarti dietro, ci sono buone possibilità che ti accolgano la richiesta. La HSBC è più indicata per persone che lavorano stabilmente a Londra da più tempo, richiedono più garanzie. La Barclays di solito fa meno storie, ovviamente è giusto che richiedano determinate garanzie per l’apertura di un conto ma in genere è quella meno “difficile”

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