Burocrazia londinese: il National Insurance Number (o NIN)

Mi tolgo subito il pensiero e vado dritta al punto: tutti coloro che vengono a Londra per lavorare devono aprire il famigerato NIN (o NINO) che non sta per Nine Inch Nails ma per National Insurance Number. Praticamente, l’equivalente inglese del nostro borioso codice fiscale. Senza il Nin, a Londra e in UK, non si lavora, perché è indispensabile per pagare le tasse. Se volete lavorare in nero so’ fatti vostri, ma fossi in voi non lo farei. Che poi, a pensarci bene, che senso ha venire qua per lavorare in nero? Lo si può fare benissimo in Italia, ahem.

Ora, basta fare una veloce ricerca su Google per capire in due secondi come richiedere ‘sto benedetto National Insurance Number, per cui non ho la pretesa di lanciarmi in strabilianti rivelazioni su come effettuare questa noiosa ma ahimè necessaria commissione. Nonostante questo, mi prendo comunque l’impegno di raccontare la mia esperienza, e di sdrammatizzare, soprattutto, cosa che parecchi immigrati italiani ho notato evitano accuratamente di fare.

Qui apro una parentesi necessaria, che avrei voluto e dovuto già inaugurare dal primo post di questo blog: una delle cose più esasperanti, stupide e frustranti con cui abbia dovuto scontrarmi nei giorni in cui dedicavo parte del mio tempo alla ricerca di informazioni accurate sull’universo Londra – quindi lavoro, banca, tasse, NIN, e via dicendo – è stata, in qualunque contesto, la dilagante tendenza tutta italiana nel dover per forza raccontare tutto, ogni singola mossa, senza risparmiarsi in toni melodrammatici e scoraggianti, come se anche la semplice azione del prendere la metropolitana avesse un ché di eroico. Ma per piacere. Io non so se queste persone si divertano a descrivere la vita a Londra come una tragedia senza fine per scoraggiare altri aspiranti cervelli in fuga [ALT: l’argomento lavoro a Londra è una faccenda delicata che affronterò in un secondo momento] ma so per certo che io, persona sì abituata a viaggiare e a risolvermi i problemi da sola, ma anche normo-dotata dal punto di vista intellettivo  [spero], qui a Londra non ho trovato un singolo ostacolo che mi portasse a pensare “che palle! sti inglesi che complicano sempre tutto!” o a far presagire il peggio per me e la mia permanenza nella capitale Uk. Anzi, tutt’altro. Quindi, mi domando: ma delle persone che raccontano delle proprie, terrificanti avventure nelle banche londinesi a firmare due scartoffie per un conto corrente con il direttore seduto lì di fronte che sta zitto e muto e si fa gli affaracci suoi, porello/a, si lamentano per qualsiasi banalità, avranno mai messo piede in ufficio postale italiano, dove è possibile anche stare in piedi un’ora a sorbirsi ogni genere di problemi che tra un po’ è pure colpa tua, stronza, che devi spedire delle raccomandate all’estero? E via dicendo. Il discorso, comunque, non finisce qua.

Ecco perché scrivo questo post. Perché dovete sapere che non c’è proprio nulla di terribile nell’aprire un banalissimo National Insurance Number, è una cacchiata che pure un bambino di 10 anni saprebbe fare. Quindi chiudete la boccaccia, piantatela di lamentarvi e di rompere le scatole al prossimo con preoccupazioni e paranoie inesistenti, prendete il telefono e chiamate il numero: 0845 600 0643 [dal lunedì al venerdì orario 8-18]. È il numero del centralino del Jobcentre, l’equivalente dei centri di collocamento italiani ma assai più bello e meno deprimente di questi [a onor del vero, a Genova ho sempre trovato personale competente, almeno quello]. Ulteriori informazioni sul sito del Governo, dove ci si può sbizzarrire nel ricercare informazioni in merito a qualunque evenienza o curiosità da soddisfare: Apply for National Insurance Number.

Ora, su questo benedetto NIN ne ho lette e sentite di tutti i colori. Di quelli che sono stati trattati male al telefono, e quindi giù a lagnarsi. Quelli che gli è arrivato dopo mesi e mesi, quindi oltre alla lagna pure la messa in guardia e conseguente terrore nella coscienza dell’interlocutore-immigrato appena sbarcato da un volo Italia – Regno Unito. Quelli che non gli hanno fornito un interprete quindi apriti cielo “gli inglesi sono stronzi vatti a fidare“. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Lungi da me fare la life coach da strapazzo, il mio primo consiglio è sempre lo stesso: diffidare dalle parole altrui. Non sempre, ma in questo specifico caso è necessario farlo. E adesso spiego pure il perché.

Quando arrivate a Londra con i vostri bagagli e documenti, dovete fare le seguenti cose: giungere felicemente a destinazione presso la struttura adibita ad accogliervi, casa o ostello essa sia, quindi posare le valigie, lavarvi le mani – se volete – posare le regali chiappe sul letto o su un divano, acciuffare il vostro altrettanto regale telefono e digitare il numero già indicato, ovvero  0845 600 0643. Dovete. Farlo. Subito. Immediatamente. Non che “lo faccio domattina, mi faccio una birra per festeggiare il mio arrivo“. No. Quella magari sarà la seconda cosa che farete, se non la terza o la quarta. Questa è la prima della lista. Prima chiamate, meglio è.

Dall’altro capo del filo vi risponderà un operatore o un’operatrice; se non siete in grado di parlare o di capire bene potete chiedere a qualcuno di sostenere la conversazione al posto vostro. Se non capite, non abbiate paura a dire “I beg you pardon?” o “Can you repeat, please?“. Non vi mangiano, seriously. Al massimo potranno sembrarvi un po’ scazzati, strano ma vero può capitare [gli inglesi sono ossessionati dal customer service, chi lavora a Londra a stretto contatto con la gente sa bene di cosa parlo] ma non vi sbatteranno il telefono in faccia fino a quando non avranno terminato le domande che devono farvi, che sono sempre le solite: nome e cognome, nazionalità, chiedono anche se avete una seconda nazionalità, se avete un lavoro o se lo state cercando, giorno di arrivo a Londra, data di nascita e poco altro. Al termine della telefonata vi diranno giorno e ora dell’appuntamento: anche qui, non abbiate paura di farvelo ripetere più volte fino a quando non avrete capito. Di solito mandano a casa una lettera di convocazione, ma è meglio capire sin da subito il giorno e l’ora esatti in cui ci si dovrà presentare al Job Centre più vicino a casa propria.

Ecco perché è importante chiamare per il National Insurance Number non appena arrivati a Londra: può passare anche una settimana intera prima della data del colloquio. Quindi, a meno che non abbiate fretta di lavorare, è meglio darsi una mossa e cercare di ottenere il famigerato NIN il prima possibile.

Al telefono vi chiederanno anche se desiderate un interprete per sostenere il colloquio: fate vobis, l’importante è che siate sinceri con voi stessi. Interprete o meno, al colloquio avrete a che fare con personale professionale e preparato, spesso anche molto simpatico [come è capitato a me] che vi farà sempre le solite domande trite e ritrite e vi farà firmare qualche foglio.

Approfittatene per domandare delucidazioni su qualsiasi tipo di dubbio vi attanagli le cervella: tasse, benefits, disoccupazione, maternità, e via dicendo. Sul sito web del Governo si può comunque trovare risposta a qualunque quesito. Eh, sì, il sito è fatto bene ed è davvero molto semplice ed intuitivo da leggere e da navigare.

Che altro? Ah: il foglio con su impresso il National Insurance Number arriva a casa nel giro di una settimana. Per la tessera ci vuole più tempo, ma l’importante è avere il codice da fornire all’azienda in caso di assunzione.

No Nin, no job. No job, no party.

Passata la strizza? Buon divertimento, then.

 

[Banalmente] a Londra è anche su FacebookTwitterInstagram e Pinterest!

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55 thoughts on “Burocrazia londinese: il National Insurance Number (o NIN)

  1. Sono arrivata ieri a Londra e già all’aeroporto (ancora in Italia) pensavo a quello che avevo letto qui! Avevo già il numero salvato in memoria 🙂
    Poi l’aereo ha fatto ritardo e non sono arrivata felicemente a destinazione prima delle 8 di sera, quindi ho rimandato la telefonata a stamattina 🙂
    In 5 minuti si è risolto tutto, colloquio fissato fra 13 giorni, grazie e arrivederci!
    Come hai detto tu, niente di terribile! 🙂

  2. ciao,a breve andro a vivere ad mio zio in inghilterra,ma come faccio con la prova dell’indirizzo?besta che dico che vivo a casa di mio zio o devo fare altro per avere nin?

    • Ciao Fabio! Dunque, per il NIN di solito chiedono soltanto un documento di identità, passaporto o carta, per quanrto riguarda l’indirizzo, al fine di ricevere correttamente la lettera con su riportato il NIN, puoi tranquillamente dare l’indirizzo di tuo zio. Ricordati però che un eventuale cambio di indirizzo dovrà essere sempre comunicato al tuo JobCentre di riferimento.

      • Non è vero! Io ho appena telefonato e mi chiedono la prova di un indirizzo. Anche io sono ospite. Ho provato ad aprire un conto corrente perché mi avevano detto che con quello avrei avuto la prova dell’indirizzo. Ma il conto non lo aprono senza il benedetto NIN. Ora, come faccio?

      • Lara, cosa non è vero?! Talvolta chiedono la prova di indirizzo e altre volte no. A me non l’hanno chiesta, come ad altri, e ad altri invece l’hanno chiesta. Quello che puoi fare adesso è provare ad avere il tuo nome inserito all’interno di almeno una bolletta (si può fare online, ma non so quale sia la posizione della persona presso cui sei ospite, ovvero se il suo nome è su un contratto di affitto oppure no) oppure telefonare per prendere appuntamento e specificare l’indirizzo presso cui abiti, questo di solito serve per mandare a casa le comunicazioni delle tasse. Ovviamente, se poi cambi indirizzo sono informazioni che puoi cambiare.

  3. Ciao!!
    innanzitutto ti ringrazio perché sei la migliore londrenciclopedia sul web!
    detto questo..ti spiego la mia situazione in sintesi così magari puoi darmi un consiglio ragionevole..! Io vorrei fare la magistrale (master) a Londra.. (attualmente mi devo laureare alla triennale qui in Italia). Per provare ad entrare devo comunque perfezione il mio livello di inglese e la mia idea era di trascorrere l’estate a Londra e cercando un lavoro.. so che la cosa non é scontata,e non so se prendono a lavorare per 3 mesi..detto questo: anche per soli 3 mesi mi serve questo Nin? E soprattutto,una volta che ce l’ho e poi rientro in Italia,devo continuare a pagare le tasse ? Scusa le domande forse stupide, ma non avendo la certezza di essere presa nell’università e non sapendo se sto più di 3 mesi devo capire bene come muovermi!
    ciao e grazie ancora per i tuoi post:)

    • Ciao Costanza, e grazie mille! Sì anche se lavori per soli 3 mesi a Londra hai bisogno del NIN perché serve per pagare le tasse, tu ovviamente non specificare quanto vuoi restare a Londra al datore di lavoro; dal momento che 3 mesi di solito è il periodo di prova (probation period) basta che rassegni le dimissioni dando 1 settimana di preavviso (informati sempre bene su questo, alcune aziende chiedono 1 settimana di preavviso, altre 2, e così via, dipende). Prima di ripartire per l’Italia basta, prima di partire, chiuderlo o sospenderlo (credo ci siano entrambe le opzioni) poi quando torni a Londra lo riapri!

      • Io ho lavorato a Londra 8 anni fa ma non sapevo che dovessi sospendere o chiudere il nin.Pensi che sia un problema nel caso dovessi tornare a Londra per lavorare?

      • Ciao Sara, in realtà non è un problema, assolutamente, magari appena torni a Londra contatta unJobCentre per controllare che sia tutto OK ma non dovrebbero esserci problemi!

    • Ciao Gianluca, purtroppo può capitare in alcuni periodi, specie se a ridosso delle Feste. In genere è normale aspettare per un lasso di tempo compreso tra 10 giorni e un mese, certo in caso l’attesa si dovesse protrarre bisogna chiamare il numero che ti hanno lasciato al JobCentre e chiamare. Tranquillo sono sicura che ti arriverà entro la fine del mese!

      • Io son 2 mesi e mezzo che aspetto… Ho anche chiamato la prima settimana di gennaio per saperr che fine avesse fatto ma ancora niente.

  4. Ciao e grazie per il tuo blog 🙂 ho qualche dubbio anche io sul nin.
    Dunque… sto cercando lavoro a Londra ma non mi sono ancora trasferita. Sto aspettando di avere effettivamente un appuntamento per un’ interview prima di spendere i soldi per alloggiare lì (anche perché non posso permettermi di stare lì senza avere un ragionevole dubbio di poter essere assunta visto che parto da disoccupata e quasi senza soldi). Ora ho questo problema: questa settimana ho un’interview telefonica che potrebbe risolversi con un’assunzione (o con un ulteriore colloquio di persona) ma non avendo una residenza lì non ho potuto chiedere il nin. Ho letto in giro che senza nin non puoi lavorare e da altre parti che puoi se hai fatto la domanda e poi tranquillamente quando ti arriva ti metti in regola. Qual è la verità? In ogni caso avrei voluto prendere l’appuntamento subito, prima di sapere se otterrò o meno il lavoro in modo da prendermi per tempo, e poi eventualmente annullarlo (è possibile?) ma come funziona non avendo l’indirizzo? Nel momento della prenotazione mi dicono data e ora dell’incontro telefonicamente, ok, ma poi posso dare l’indirizzo di un ostello per la ricevuta di appuntamento? Una volta che vado all’appuntamento devo presentare un contratto di affitto o di prova di residenza o solo indicare dove vivo? Potrebbe essere un posto provvisorio come la casa di un amico o, per esempio, un hotel?
    Grazie per le delucidazioni! A.

    • Ciao, e grazie! Dunque, è vero che senza Nin non si può lavorare, ma è anche vero che puoi tranquillamente richiederlo una volta che sei sicura di aver ottenuto il lavoro. Per quanto riguarda l’indirizzo puoi fornire anche quello dell’ostello presso cui sei temporaneamente ospite (conosco molte persone che l’hanno fatto, senza problemi), l’importante ovviamente è ricordarsi di comunicare il nuovo indirizzo una volta trovata una sistemazione un po più stabile. Per quanto riguarda l’appuntamento, quello che ti consiglio, a scanso di equivoci, è di portarti quanti più documenti possibili: a me era stato richiesto solo il documento di identità, eppure molte persone mi hanno riferito che a loro sono stati richiesti più documenti. Ti consiglierei quindi di portare almeno due documenti (anche patente va bene) e una prova di affitto (puoi chiederla direttamente al tuo locatario, a me avevano intestato le bollette per un breve periodo). Potresti anche aprire un conto in banca (portando un documento e una prova di affitto) e aggiungerlo come prova per il Nin. Quindi, nell’ordine, direi: proof of address, Nin, banca. Per qualsiasi domanda non esitare a scrivermi

      • Ciao e grazie per la tua risposta!
        Quindi tu dici che si può comunicare l’indirizzo dell’ostello al momento della prenotazione, ma che poi quando si va a fare l’intervista di persona è importante avere una prova di residenza, corretto? Non posso presentare un indirizzo provvisorio anche in quella occasione quindi, giusto? Grazie 🙂

      • Ciao Anna, figurati di nulla! Al momento dell’intervista, nel caso in cui tu non abbia ancora trovato una sistemazione, puoi comunque fornire l’indirizzo dell’ostello. Approfitta della telefonata per domandare più delucidazioni che puoi sulla documentazione da portare, magari chiedi direttamente all’operatore. Io me l’ero cavata con un semplice documento, però come ti ho detto ho saputo che negli ultimi mesi sono diventati un po’ più esigenti e non è escluso che possano domandarti un proof of address. Fammi sapere come va!

  5. Post divertentissimo e scritto bene.

    Anyway,
    “il foglio con su impresso il National Insurance Number arriva a casa nel giro di una settimana”
    Ma forse, è arrivato a te dopo una settimana…

    Precisamente oggi, sono passate 6 settimane dal mio colloquio per il NIN,
    alla mia girl (che l’ha fatto il mio stesso giorno) l’hanno mandato dopo 3.
    [ehhh, voi femmine avete sempre più fortuna]
    Domani chiamo questi figli di buona madre!

    • Ciao, grazie per il tuo commento! Dunque, nell’affrontare la spinosa questione c’è da considerare una cosa di non poco conto: l’articolo risale a quasi due anni fa! Ovvero, tutto quello che c’è scritto è vero (spero, fammi controllare…) solo che nel frattempo è probabile che le tempistiche di attesa si siano allungate parecchio. Prima era normale ricevere il Nin in una o due settimane (non solo nel mio caso) infatti al JobCentre mi avevano detto di alzare suubito la cornetta nel caso ci avesse impiegato oltre il mese per arrivare a casa. Donne fortunelle! Chiamali subito, fai bene! In bocca al lupo

  6. Ciao grazie per il post, molto ben fatto.
    A me è arrivata la lettera cartacea in cui c’è il mio Nin. Penso che a parte i miei dati riguardanti nome e cognome, indirizzo e lo stesso nin, sia una lettera standard. Non capisco la seguente frase: Please note that this letter conteining yor NIN doesn’t prove your Right to Work in UK…….
    Io sono cittadino iltaliano e questa frase si riferisce a chi a bisogno dei Visti e cose così, vero?

    Grazie.

  7. Ciao,
    nel tuo post scrivi anche che per il tesserino plastificato ci vuole più tempo.
    Da qualche parte ho letto che ormai mandano solo la lettera a casa (quella che ho già ricevuto per intenderci). Conosci un indirizzo mail ufficiale al quale scrivere per saperlo con certezza?
    Mi interessa perchè ho trovato un altra stanza in affitto….
    Grazie.
    John.

  8. Ciao! Volevo chiederti una cosa…io ho lavorato per due settimane in un pub qui a Londra senza fare il NIN, dicendomi che mi pagavano in nero dato che ero sicuro di stare per poco qui. Ora sono andato a prendere la busta paga e mi hanno tolto 95 sterline di tasse su 396 sterline che dovevo prendere. Ma che tasse hanno tolto se io non ho fornito nulla? Dove vanno a finire questi soldi? Voglio ritornare nei prossimi giorni e chiarire la situazione e perché no, farmi dare i soldi mancanti…te cosa mi dici? Grazie 🙂

    • Ciao Ettore, assolutamente torna da loro e fatti dare i soldi, loro non devono prendersi un bel tubo di tasse! Se fanno storie, rivolgiti al https://www.citizensadvice.org.uk/ nella sede più vicina a casa tua… Ti chiedo un favore, mi fai sapere come va a finire? scrivimi pure su banalmente a londra chiocciola gmail com. Mi faresti un favore, è pieno di furboni così e vorrei capire se rivolgendosi al Citizen Advice cosa succede. In bocca al lupo

      • Va benissimo! Domani torno, mi sono informato bene questa sera e mi faccio dare i soldi! Ti farò sapere in privato! Grazie della collaborazione! Buona serata

  9. Ciao, sono alle prese con la “proof of address”. Devo richiedere il NIN, ma non ho un indirizzo né ce l’avrò al momento del colloquio, visto che vado di airbnb. Possono accettare un indirizzo del mio host (e posso farmi spedire il NIN lì se accetta) oppure serve una dichiarazione scritta/contratto ecc.? A chi posso chiedere queste cose???
    E’ che senza un lavoro non posso fare un contratto di affitto. Senza NIN non posso lavorare. Help!

    • Ciao Mally, perdona la risposta tardiva ma ero in vacanza. Dunque sì, conosco la storia ahimè, la cosa migliore da fare è lasciare l’indirizzo dell’host air bnb (sempre che sia d’accordo, ovviamente) oppure buttarsi subito nella ricerca casa prima di fare il NIN (trovi tante stanze affittate da landlord privati che ti fanno un contratto “light” senza troppi vincoli) e togliersi il pensiero del proof of address subito.

  10. ciao, a me hanno chiesto di portare una copia che attesti la mia residenza, ma purtroppo non ho ancora il contratto di affitto regolare che faccio, non vado? help please XD

  11. Ciao 🙂 un saluto da un’altra genovese in trasferta! La mia situazione in realtà è un pò strana perchè tramite agenzia sto lavorando in una casa di cura sperduta nel cuore dell’UK senza NIN che nel frattempo ho richiesto proprio perchè no nin no job, no job no uk e fin qui tutto bene. Ho l’appuntamento a metà mese e una volta ottenuto il santo graal spero di potermi spostare a Londra anche io 🙂 grazie per le dritte e soprattutto per la piacevolissima lettura!

  12. Ciao carissima
    partirò a fine Settembre per Londra.
    Pensavo di farmi la prima settimana in ostello ed eventualmente, se trovo lavoro, trasferirmi in appartamento.
    Ora…in caso dovesse andare così, e in ufficio lascio l’indirizzo dell’ostello, come farei a ricevere posta se cambio casa?
    Grazie

    • Ciao Sivia, perdona l’orrendo ritardo con cui ti rispondo. Per la posta sì puoi fornire l’indirizzo dell’ostello, in alternativa cambiare l’indirizzo di casa è semplice e veloce per tutto, anche con la banca, come alternativa puoi prendere una mailbox, anche se ha un costo (alcune di 1 pound al giorno). La cosa migliore da fare è comunicare il cambio di indirizzo non appena trovi casa, temo non ci siano molte altre soluzioni. Buona serata

  13. Grazie mille per l’articolo, molto utile e divertente da leggere. io ho letto in un sito che, per evitare appunto l’inconveniente di arrivare a Londra e attendere il NIN per settimane (con il rischio appunto di non poter trovare un lavoro) consigliavano un trucchetto.. ovvero di chiamare il Job centre qualche settimana prima di partire, in modo tale da fissare il colloquio qualche giorno dopo l’arrivo. Ovviamente dovrei chiamare dall’italia ma con una sim britannica e dire a loro che sono già in inghilterra da qualche giorno, e che avrei intenzione di trovare lavoro. alla domanda su quale sia il mio indirizzo, potrei dare quello di una mia amica che abita a Londra o dell’appartamento in cui andrei poi a vivere.. e se succede che loro ti fissano l’appuntamento in un giorno prima della partenza rispondi che in quel periodo non ci sei perchè, ad esempio, hai già programmato di andare a trovare dei tuoi parenti in un’altra città. secondo te è fattibile come cosa? si rischia molto? io ho davvero bisogno di fare il colloquio il prima possibile perchè stando solo 2/3 mesi non voglio passare metà del mio tempo a trastullarmi, vorrei iniziare subito a lavorare.

    • Ciao! Scusa per la risposta tardivae grazie per i complimenti. In realtà è difficle dare una risposta precisa alla tua domanda perché gli operatori del JobCentre possono fissare gli appuntamenti in modo diverso e con scadenze differenti, io ti consiglierei di provare a chiamare qualche giorno prima della partenza di modo tale che tu riesca ad avere il colloquio non appena arrivi a Londra. Cosidera che i tempi di attesa del NIN possono variare da 2 settimane a 1 mese circa, però dopo aver fatto il colloquioti rilasciano un foglio che attesta la tua richiesta e puoi iniziare a cercare lavoro o lavorare, e poi potrai consegnareil NIn al tuo datore di lavoro non appena lo avrai ricevuto. samanta

  14. Ciao, sono a Londra da un mese. Sto già lavorando ma ho consegnato il NIN ufficiale 2 settima fa. Ovviamente mi stanno facendo pagare le tasse. Mi hanno detto che una volta consegnato il NIN in automatico ti restituiscono i soldi. È così o devo seguire qualche procedura?
    Grazie

  15. Posso chiederti se sai cosa succede quando uno non lavora più in Uk, nello specifico in Galles, cosa deve fare? Io ho già presentato domanda di licenziamento e inizierò a breve a lavorare in Italia. Devo contattarli per avvisarlo che non sono più lavoratore in Galles giusto ?

    • Ciao Martina, scusa se rispondo soltanto adesso. Sì devi comunicarlo per via del National Insurance Number, non credo che tu debba chiuderlo (in caso volessi tornare in UK tra qualche anno) però devi avvisare che ti stai trasferendo all’estero (perlomeno, questo è quanto mi hanno detto).

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