Le 10 cose da NON fare prima di trasferirsi a Londra

[Psssst! Se state cercando informazioni su quanti soldi portarvi dietro per andare a vivere a Londra, passate direttamente a questo post: Quanto costa vivere a Londra?! Suggerimenti per un budget realistico pre-partenza].

Mi fido dell’intelligenza altrui – e forse faccio male – ma dopo aver speso un paio di mesi immersa in letture volte ad elargire opinioni personali, esperienze di vita vissuta, catastrofismi post-atomici e consigli piuttosto scontati, per non parlare di testi infarciti di keywords a caso che se papà Google vi becca vi fa esplodere il router con 10 colpi di lupara direttamente dalla Silicon Valley, come minimo, adesso per forza di cose sono praticamente obbligata (vedi mission del blog) a dire il mio punto di vista in merito a tutto ciò che dovete scordarvi di fare prima di caricare la PostePay (con tanto di interminabile coda di pensionati + impiegato/a odioso/a alle Poste, per giunta) e prenotare il volo solo andata per Londra.

Lo scriverò cercando di fare la simpatica; questo non vuol dire ovviamente che mi diverta a raccontare castronerie, quindi marchiatevi col fuoco i seguenti 10 punti di cose da non fare a Londra prima della partenza sul palmo della mano destra, oppure utilizzateli come spunto per il vostro prossimo tatuaggio. Tanto per intenderci.

  1. Ricercare appositamente su forum, blog, portali tematici, eccetera racconti di esperienze terrificanti vissute da italiani e non a Londra. A meno che non proviate un sottile godimento nel consultare le stesse. De gustibus.
  2. Se proprio non potete farne a meno, non credete a tutto quello che vi dicono di negativo su Londra. È un po’ come all’università, quando sentite questo o quella lamentarsi su fantomatici esami impossibili da superare se non dopo svariati patti in marca da bollo con Lucifero, cinque circumnavigazioni terrestri e 200 flessioni sui carboni ardenti, e poi vi presentate alla sessione e superate il temutissimo esame alla prima, oppure, suvvia, alla seconda. Mai capitato?
    Morale della favola: ognuno ha il suo percorso, ognuno è diverso, tanti sono bravi a raccontare balle o a trovare giustificazioni pur di non ammettere di non essere riusciti a sopravvivere a Londra. Banale? Scontato? Lo sapete già?
    Ok. Ma ricordatevelo. Sempre.
  3. Non studiare l’inglese, perché tanto lo imparerete a Londra. Non saprei se definirvi pigri o illusi. Il discorso cambia se partite con 5.000 euro in tasca e non avete fretta per cercare un lavoro. I soldi vanno comunque via facilmente, quindi fatevi un bel corso potente e poi via, sciò, a lavorare.
  4. Iniziare a cercare casa dall’Italia. Inutile perdita di tempo, a meno che non vogliate farvi un’idea dei prezzi degli affitti a Londra. Non state a fare gli stalker su Gumtree o SpareRoom mandando messaggi a caso, le case vanno e vengono come l’acqua e ai locatari gliene frega una beata fava di chi siete, cosa fate, quanto siete easy going e laid back e di quanti soldi avete. Zero. [Fonte: ho fatto la stalker su questi siti, ebbene sì].
  5. Cercare lavoro dall’Italia. Lasciate perdere. Giusto ieri leggevo su un forum di una tizia che cercava aiuto tra gli utenti del suddetto per trovare lavoro prima della partenza perché aveva pochi soldi per mantenersi una volta giunta in UK, e mi sono fatta una sana panciata di risate. No, seriamente: il lavoro si cerca una volta giunti qua, non appena avete un numero di cellulare inglese [almeno quello]. Fine del discorso.
  6. Fare il CV Europass. Ma vi siete mai resi conto di quanto sia brutto? Infatti i datori di lavoro inglesi non sono scemi, e hanno tanto di quel lavoro da fare che col cacchio che stanno lì a sorbirsi tre/quattro/cinque pagine di layout osceno, ma manco se avete tre lauree prese a Cambridge [perché si stufano di leggerlo ancor prima di arrivare alla sezione Educazione e Formazione]. Quindi, evitate gli smadonnamenti e le perdite di tempo a compilare il CV Europass, gli inglesi lo odiano. E odieranno pure voi, se oserete metterglielo sotto al naso.
  7. Trascorrere nottate insonni davanti ad un foglio Excel nel fantascientifico tentativo di stilare un budget realistico quanto terrificante che vi permetta di vivere decentemente a Londra per i primi due mesi di permanenza. Siete tanto teneri e carini. Sappiate che non vi avvicinerete MAI a quel budget. Nel senso che sgancerete sempre più di quanto previsto, anche se avete tutte le buone intenzioni di campare a suon di tozzi di pane raffermo e acqua del rubinetto dal gentile retrogusto di cloro. Perché dovrete tenere anche conto di: sportelli di cambio che tentano di succhiarvi 1.200 pounds con nonchalance [eccomi, ce lo. divertente poi tornare dal tizio che, con fare gaudente, stava contando i soldi in euro leccandosi le dita; quando mi ha rivisto spuntare nel negozio, accompagnata da due occhi iniettati di sangue, è sbiancato]; spesa per adattatori inglesi infimi bastardi che nulla c’entrano con quelli dell’Europa continentale; vestiti/scarpe bianchi o neri, casomai doveste andare a lavorare in bar, negozi o ristoranti; spese impreviste varie, tipo le bevute improvvisate al pub quando incontri gente a caso/amici/parenti per la strada. Sì, il mondo sa essere piccolo, soprattutto in caso di ristrettezze di buddget, guarda caso. E a proposito di questo…
  8. Spendere tutti i risparmi in bevute pre-partenza per salutare svariate volte gli amici. Una volta giunti a Londra, quei soldi, li rimpiangerete.
  9. Saltare a piè pari una visita completa dal medico di fiducia italiano. Per visita completa si intende anche un’unghia incarnita o la dermatite seborroica, whatever. Motivo? Nah, niente, preparatevi solamente a pagare tutti gli errori compiuti in tenera età con l’Allegro Chirurgo. O a prendere tutti gli antibiotici che non avete mai ingurgitato da quando siete stati messi al mondo.
  10. Dire a tutti quanti che state per andare a Londra. Risparmierete tempo, fiato e parecchie banalità.

 

[Banalmente] a Londra è anche su FacebookTwitterInstagram e Pinterest!

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28 thoughts on “Le 10 cose da NON fare prima di trasferirsi a Londra

  1. Nooooooooooooooooooo.
    Maledetti.
    Mi sono picchiata per giorni per fare il fottutissimo CV Europass e ancora adesso la 3° lingua straniera ha un layout diverso dalle altre 2.
    Il che, come immaginerai, mi manda letteralmente fuori di testa. Fanculo.

    Ah, ciao cara! 🙂

    • Ma ciao cara! Allora, basta CV Europass! Io anche ho avuto pessime esperienze, una volta addirittura ho litigato per una notte intera con il layout… Brrr Mai più!! W gli albionici che lo detestano!

  2. Grazie per il bel articolo aggiungerei un po’ di esperienze personali. Curriculum Europass grande perdita di tempo, vogliono sapere delle vostre esperienze e risultati con esempi reali e pratici.Se si cercano lavori specializzati e si ha una buona conoscenza dell’inglese, le agenzie di reclutamento sono piu’ utilizzate e specializzate che in Italia. In merito a con quanti soldi partire, che Londra sia cara non e’ un mistero, i trasporti sono molto cari gli alloggi e in merito a questi ultimi spesso gli standard di pulizia non son un gran che.
    Un gruzzolo ci vuole. Per non farmi fregare dagli uffici di cambio che pubblicizzano 0 commissioni e poi ricaricano a monte il tasso di cambio del 10 15 % conviene utilizzare la carta prepagata WeSwap Mastercard http://www.weswap.com al momento e’ la migliore per i cambi in valuta , riturare con Poste Pay o Genius e altre prepagate in Sterline si parte dai 5 Euro e 2 %commissioni. Trasferirsi a Londra e’ una bellissima esperienza ma bisogna darsi da fare e nulla proprio nulla e’ scontato.

    • Ciao Pam, perdona il ritardo con cui ti rispondo ma sono stata “asciugata” dal lavoro 🙂 Grazie per i suggerimenti, ho intenzione di scrivere in maniera più articolata sul mondo del lavoro londinese perché è un argomento davvero articolato! Non sapevo della WeSwap Mastercard, sembra molto utile! Grazie e buona giornata!

  3. Complimenti per l’articolo se non lo avessi letto 2 mesi fa sarei ancora li con il Layout Europass e a farmi milioni di domande ora sono qui e solo un paio. Sto utilizzando la WeSwap e’ molto utile e conveniente. Solo un ultimo consiglio su come mangiare fuori casa decentemente senza venire spennati?10 £ una pizza?

    • Ciao Roberta! Ottimo, sono felice di esserti stata d’aiuto in qualche modo 🙂 WeSwap lo conosco, non l’ho mai usato ma intenzione di farci un post perché mi sembra un’ottima idea. Ero stata contattata dall’azienda stessa, ma se vuoi fornirmi qualche info dettagliata su come funziona e come ti trovi sarei ben contenta di sapere! Per quanto riguarda il cibo: argomento difficile! Io faccio la spesa online su Asda o su altri supermercati online (ma solo per generi di luna conservazione e detergenti), mentre frutta e verdura li compro al mercato di Whitechapel…Se intendi invece mangiare fuori, in realtà ci sono dei posti convenienti ma…adesso non te li so indicare! Fammi trovare nomi e indirizzi, e poi ci faccio su anche un post, che è il caso! Buona domenica!

  4. Ciao! Non so come mai ma quello che in Italia riuscivo a comprare tutto nel stesso supermercato qui ne visito almeno 3 un po’ spesa online, un po’ il polacco all’angolo un po’ Tesco un po’ l’indiano vicino al lavoro etc. Non conoscevo il mercato a Whitechapel, grazie. In merito a WeSwap mi son iscritta ho mandato documenti richiesti e poi caricato il conto online con prepagata Postepay VISA in qualche secondo erano sul conto online. Li ho detto che volevo cambiare Euro in Sterline e in un attimo erano lì e ho speso in sterline con la loro prepagata MasterCard pagando 1%, sul conto si possono avere diverse valute tra cui Euro Sterline e Dollari, peccato non abbiamo il franco svizzero.Ho invitato un collega inglese che voleva andare in Spagna e aveva bisogno di Euro abbiamo scambiato Euro in Sterline insieme pagando nulla poiché’ se inviti amici scambi gratis. L’idea è’ carina e funziona bene, presto andrò a New York e cambierò sterline in dollari il resto credo sia sul loro sito. E’ un piacere leggerti. Buona Settimana

    • Ciao Roberta! Sono nella tua stessa condizione, qui fare la spesa è più faticoso, soprattutto se vogliamo cucinare qualche specialità italiana e trovare ingredienti freschi e sani (che qua costano di più). Il mercato a Whitechapel non è bellissimo a vedersi, ma è conveniente per alcuni tipi di frutta e verdura e per il pesce, che è buono. Grazie per le info su WeSwap, è super interessante, davvero una bella idea. BUon viaggio a New York e buona giornata!

  5. Tra due giorni mi aggiungerò anche io alla grande famiglia italo-londinese…
    La tua guida l’ho letta un po di tempo fa ed ho tenuto a mente alcuni dei tuoi consigli, nel frattempo li ho anche confutati facendo il perfetto opposto 😀 (tranne che per spendere i soldi in bevute varie e dire a tutti che partivo, mi sarò ripetuto le tue parole qualche centinaio di volte 🙂
    Adesso, poco prima della partenza, per caso e cercando l’ennesima guida sul NIN sono ritornato sul tuo blog e con alta onestà intellettuale devo ammettere e ti devo scrivere, che i tuoi preziosi consigli non solo si rivelavano già tutti esatti, ma mi hanno personalmente aiutato a risparmiare soldi e tempo prezioso e anche a sedare dubbi e paure forse di troppo O_O
    Grazie! 🙂

    • Ciao Paolo! Bè, che dire, le tue parole mi fanno sentire lusingata! “Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio” ha detto un mio illustre concittadino 😉 No, scherzo, ovviamente quello che scrivo è a fin di bene ed è dettato più dall’esperienza che dal buon senso, del quale non sono del tutto convinta di essere provvista al 100% eh eh! Quindi hai fatto benissimo a confutarli, ci sta… E complimenti per i soldi risparmiati, ci vuole forza di volontà! In bocca al lupo (e crepi)

  6. Complimenti per il blog, è veramente interessante, ho trovato molte informazioni utili sulla vita in UK. Volevo solo dare il mio contributo a chi come me è infermiere e intende trasferirsi a Londra e in UK: per noi infermieri per fortuna è attualmente abbastanza facile trovare lavoro in UK anche dall’Italia, basta iscriversi su Eures e si verrà contattati dalle agenzie di recruitment. Mi rendo conto che non riguarda tutti coloro che vogliono partire in UK ma mi sembrava utile condividere la mia esperienza nel caso ci fossero dei colleghi interessati. Ciao e complimenti ancora.

  7. Buongiorno, vorrei avere un consiglio da qualcuno che già si trova a Londra, apro una breve parentesi per spiegare la mia situazione.
    Ringraziando il cielo mi trovo nel sud Italia con una lavoro statale sicuro e tranquillo, con uno stipendio di 1.200 euro al mese, ho un figlio di pochi mesi e una compagna che aimè dopo il parto a perso il posto di lavoro (privato), entrambi abbiamo 37 anni tanta voglia di fare e siamo delle persone ottimiste,con l’inglese ce la caviamo. Vedendo la situazione in Italia mi rendo conto che il futuro è abbastanza incerto in questo paese e che è non esiste proprio futuro per mio figlio, allora è da un po’ di tempo che sto pensando di trasferirmi a Londra per trovare fortuna per un futuro più roseo per per la mia famiglia. Volevo avere qualche vs consiglio, cosa fareste voi nella mia situazione??? Premetto che ho una base economica che per un paio di mesi può consentirmi di vivere senza lavorare ma poi?? E potrei comunque prendere un anno di aspettativa non retribuita dal lavoro. Grazie a priori! Una buona giornata.

    • Ciao Maurizio, scusami per la risposta tardiva. Sicuramente nulla può impedirti di lasciare il tuo posto in Italia e trasferirti con la tua famiglia a Londra, il ché garantirebbe anche maggiori chances professionali alla tua compagna e darebbe la possibilità a tuo figlio di crescere tranquillamente bilingue, il ché sarebbe un grandissimo vantaggio. Tieni però in considerazione alcune cose: la conoscenza OTTIMA dell’inglese è fondamentale sotto ogni aspetto ed è un elemento che invito sempre a non sottovalutare, per nessun motivo; dovrete quindi essere in grado di capire e di esprimervi bene, altrimenti i tempi di inserimento potrebbero dilatarsi. Il modo migliore per farti un’idea della situazione è senza dubbio alcuno quello di venire qui a Londra e cercare di capire se un trasferimento qui possa essere fattibile: metterti alla prova con il tuo inglese, in primis, capire quali possono essere le prospettive di lavoro per te e la tua compagna, farvi un’idea del costo degli affitti (che sono alti) e capire il sistema scolastico inglese, che onestamente reputo inferiore a quello italiano (per farla breve e darti un quadro generale della situazione, le scuole private sono considerate le migliori ma sono altresì estremamente selettive e care, carissime, mentre le scuole pubbliche sono considerate pessime. E’ un sistema molto selettivo che ahimè tende a favorire le classi agiate). Potresti considerare anche città più piccole di Londra, ci sono diverse realtà inglesi molto interessanti e che non sottovaluterei (Reading, a 1 ora da Londra o meno, Brighton, Bournemouth, la Cornovaglia, lo Yorkshire). Ci sono tanti fattori da tenere in considerazione, ma prima di fare una scelta di questo tipo, visto che hai una famiglia da inserire, ti consiglierei fortemente un soggiorno a Londra di una settimana per provare a capire come potrebbe essere qui la vostra vita. Io l’ho fatto prima di partire e mi è stato molto utile. Per qualsiasi informazione non esitare a scrivermi, buona giornata!

  8. hahahahahaha ho riso tanto con il tuo commento rispetto il Europass…hai raggione è brutissimo!!! Io lo oddio! Saluti cara!

  9. 10 cose da non fare ok! grazie! -.-” forse se ci avresti scritto le 10 cose da fare sarebbe stato più utile o al massimo accanto alle 10 cose da nn fare aggiungere cosa fare 😉

    • AcidRain,

      Vedo che la mia antipatia, oltre a essere sconvolgente, è perfino contagiosa!
      1 minuto di silenzio per i tuoi -10 minuti di vita.

      Magari la prossima volta sprecane altri 5 per spiegare cosa non ti è piaciuto di quello che hai letto, caro il mio leone da tastiera.

  10. Ciao, il tuo blog è stupendo,
    Volevo chiederti un paio di info, allora…
    Io, e tre dei miei amici, frequentiamo ancora il liceo però vorremo andare a Londra e farci una stagione lavorativa pari a tre mesi (durante l’estate owiamente), l’unico problema è che loro sono tutti 18enni, mentre, io ho 17 anni però parlo l’inglese fluentemente (sono stato a Brighton per 1 mese e lo parlo costantemente) non so se questo mi aggievoli.
    Posso trovare lavoro li, tipo in qualche caffetteria o cafe?

    • Ciao Clemente, grazie 🙂 Bella domanda! le possibilità ovviamente ci sono, tutto sta a voi ovviamente e partire sapendo già l’inglese non può che agevolarti. Basta darsi da fare subito, non appena si arriva, e qualcosa dovrebbe saltare fuori…. Male che vada, Londra è vicina!

      • Ma si lo so, ho solo 17 anni fino a quando posso vivere di nulla, zaino in spalla e via!
        Mi hai dato una bella spinta (il biglietto è già fatto comunque), ma tipo posso lavorare legalmente vero, tipo starbucks o costa, perché alcuni mi hanno detto che lavoro se non hai 18 anni non ne trovi ma, IO so che, la scuola li finisce a 16 anni (GCSEs) e di lì in poi si sceglie se proseguire con College e Uni o lavorare, son preoccupato perché dovremmo affittare un appartamento (4 persone, fattibile secondo te?)

      • Ciao Clemente, ma sì infatti fai stra-bene! Lo spirito di avventura e di iniziativa sono importantissimi. In UK puoi lavorare legalmente a partire da 16 anni, ma per chi ha meno di 18 anni la paga oraria è più bassa, questa è l’unica differenza. Per l’appartamento è fattibile ma bisogna vedere che tipo di contratto vi propone l’agenzia, meglio se riuscita a trovare un privato che affitta e che non vi chiede troppi soldi per il deposito (di solito è 1 mese). Fuori Londra gli appartamenti da condividere non sono troppo costosi quindi credo che dovreste cavarvela bene 😉

      • semmai dovessi raccomandare un agenzia quale sarebbe, ne conosci di sicure?
        Scusami, davvero, per il fastidio.

  11. il tuo post mi ha fatto sorridere: come hai ragione! soprattutto per quanto riguarda l’ultimo punto sulle banalità che ti vengono gettate addosso da chiunque – soprattutto da quelli che conosci appena. Grazie al cielo dopo quasi 17anni in terra angla ormai anche i vicini più remoti si sono abituati al fatto che vivo a Londra e hanno smesso di trattarmi come un fenomeno da baaccone e hanno smesso di chiedermi se il Big Ben è ancora lì… 😉

  12. Guarda che la gente ha bisogno di consigli veri non di sentire te che fai la superiore e sfotti chi usa altri metodi o chiede un informazione.. se credevi di essere stata simpatica ti sbagli proprio

    • Ciao Sara, puoi dirmi in quale passaggio ho cercato di fare la superiore gentilmente? Non posso stare simpatica a tutti, non è un problema. Non obbligo nessuno a leggere quello che scrivo, e non tutti possono essere d’accordo. Se guardi gli altri articoli, ci sono informazioni pratiche di vario tipo che in realtà possono essere utili.

      P.S Se pensavi di essere utile con questo commento, ti sbagli proprio (cit.). L’arroganza te la potevi risparmiare. Io sono sempre disponibile a parlare di persona o a incontrare gente, come molti possono testimoniare, dato che sono una normalissima emigrante come molti altri. Magari pensa due volte prima di postare commenti con questi toni, dal tuo messaggio percepisco solamente un astio che, onestamente, non riesco a comprendere. Attendo una tua risposta.

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