Londra 24 ore su 24: la Night Tube sta arrivando

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Londoners, un cambiamento epocale sta per investire la nostra amata metropoli: la tanto strombazzata – e assai ritardata – Night Tube farà il suo esordio venerdì 19 agosto 2016, lanciando definitivamente Londra nell’Olimpo delle città mondiali aperte 24 ore su 24. Un po’ come New York, solo che la capitale del Regno Unito donerà il lusso di una corsa notturna verso casa “solamente” nelle notti di venerdì e sabato, mentre la città americana che non dorme mai lascia sferragliare i suoi treni a tutte le ore del dì e della notte, 7 giorni su 7.

Ma non stiamo a perderci in questi odiosi paragoni con la cugina d’oltreoceano. Festeggiamo, invece, questo lungo e sudatissimo traguardo pensando al fatto che era da settembre 2014 che Transport For London &co., tra uno sciopero e l’altro, continuava a lanciare il golosissimo osso a pendolari stufi marci di rincorrere the last train a mezzanotte e mezza (quasi l’una, se ti andava di culo) con ancora un pezzo di kebab asciuga-sbronza più nella trachea che nello stomaco e il 90% di possibilità di schiattare sulle scale mobili direzione salvezza causa coccolone post-corsa – detto anche “i miei cinque minuti settimanali di attività sportiva”.

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Trasloco in vista? Spedire pacchi da/per Londra con SpedireAdesso.com

Quanti traslochi avete fatto nella vostra vita? Io un po’. Tipo una quindicina, in undici anni di pellegrinaggi da una casa all’altra, dall’est all’ovest e dal nord al sud europeo.

Di tutti questi traslochi, il posto più alto sul podio è occupato senza alcun dubbio da quello datato maggio 2013, che mi ha vista improbabile organizzatrice di un altrettanto improbabile inscatolamento di beni più o meno fondamentali da spedire oltre Manica dalla ridente città di Genova. I ricordi di quelle interminabili otto ore talvolta ancora affliggono le mie notti, tanto fu grande lo strazio coadiuvato dallo stress pre-partenza.

In quel terrificante 6 maggio 2013, ricordo di aver spedito i pacchi con destinazione Londra qualcosa come due o tre ore prima del mio volo solo andata Italia – Regno Unito. Date le tempistiche trafelate e assai ristrette, ho fatto quello che verrebbe in mente un po’ a tutti: consegnare i miei pochi averi ad uno dei tanti uffici di corrieri che si trovano in giro per la città. Se mi fossi informata meglio, magari con una ricerca decente su Internet, avrei trovato delle opzioni più comode e vantaggiose, come il servizio di spedizione da e per l’Italia SpedireAdesso.com.

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Quanto costa fare la spesa a Londra? Livello 1: il supermercato

Supponendo che:

  • siate alla ricerca di informazioni sul costo del cibo in questa benedetta città che di nome fa Londra;
  • abbiate quasi chiuso le valigie (o ci stiate provando) e quel biglietto aereo sul letto è per Stansted, o Gatwick, o Heathrow, o Luton, o City, o… Southend?!
  • abbiate in mano la calcolatrice, e il tasto – (meno) sia il più cliccato;
  • siate simpaticamente incagliati nella modalità horror vacui pre-partenza Regno Unito.

Ecco. Anche se ne avete solo una su quattro, vi consiglio caldamente di proseguire nella lettura di questo post, che vi dirà suppergiù quanto si spende per una spesa commestibile in un comune supermercato londinese.

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Cose piccole e a caso che mi piacciono di Londra #2

Riprendendo il discorsetto iniziato circa, ehm, due anni fa in questo post, oggi desidero nuovamente mettere sotto i riflettori tutte quelle piccole cose che – ammettiamolo – contribuiscono a rendere la nostra permanenza all’interno del pianeta Londra assai più piacevole e luminosa. Perché ci lamentiamo del tempo, del costo degli affitti, del treno in ritardo e dei trasporti troppo cari… Ecco, prendiamoci un break da tutto questo e vediamo perché, tutto sommato, Londra resta comunque un gran bel posto in cui vivere.

1.Rush – Hour Crush

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Genova, quella città un po’ così

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Sarà una mia impressione, oppure avrò assimilato l’arte del mugugno negli anni in cui ho avuto la fortuna di calcare instancabilmente le sue vie, eppure credo che Genova sia tutt’ora, tra le grandi città italiane, la più snobbata e sottovalutata. Almeno, da parte degli italiani, che pare apprezzino molto l’Acquario e non molto altro (forse il Ferraris, la domenica, in occasione di una trasferta calcistica).

Sarcasmo a parte, so benissimo che là fuori ci sono tanti connazionali che amano o hanno amato moltissimo quella che, anche se non da parte anagrafica (sono nata 50 chilometri più a ovest), ho sempre considerato la mia città. Casa, diciamo. Una delle tante, ma non una tra le tante.

Pur di non lasciar crogiolare questa passione in un remoto angolo della mia testa, senza uno scopo né una fine, preferisco scrivere pubblicamente dei punti di forza della Superba – questo il suo soprannome più celebre – quello che non vi dovete perdere quando ci passerete, anche se solo per una giornata. Perché le cose belle vanno condivise e sparpagliate in giro.

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I sei secondi per far notare il tuo CV in inglese

Businessman accepted CV sitting in the office

A cura di The CV Architect

Cosa vede un recruiter quando legge il tuo curriculum in inglese? Quali dettagli vengono presi in considerazione e quali invece vengono tralasciati? A questa domanda ha risposto la compagnia americana Ladders Inc, che ha condotto uno studio scientifico per analizzare il comportamento dei selezionatori di personale quando effettuano lo screening dei curricula. Questi i risultati della ricerca:

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Action required: Votatemi!

Riemergo trafelata da un weekend al cardiopalma all’urlo di “buttaviatutto buttaviatutto” per comunicarvi (anzi, assillarvi) che [Banalmente] a Londra, il blog che state leggendo in questo momento, è stato nominato nella competition Top 100 International Exchange & Expats Blogs 2016 da bab.la, portale di dizionari multilingue online. 

Quindi? Bè, dovete solo fare una cosa: votarmi. Please! Ecco come fare:

Cliccate qui: http://en.bab.la/news/top-100-international-exchange-experience-blogs-2016

Una volta aperta la pagina, premete CTRL + F (Command + F su Mac).

Inserite all’interno della barra di ricerca “Banalmente a Londra”.

Trovato il rettangolino, cliccate su “Vota”. Sempre sotto “Banalmente a Londra” per favore, non fate scherzi!

Basta, that’s it. Mi avete votato, nonché ottenuto la mia eterna riconoscenza (me cojoni, direte).

Grazie! Thank you so much!

A presto con nuovi post e aggiornamenti.

 

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Genitori in visita a Londra? Alla scoperta della città con la mappa di Get Your Guide

post sponsorizzato

I miei genitori sono sbarcati a Londra un mese fa per la prima volta in assoluto, due anni e mezzo dopo il mio fatidico trasferimento. Nei giorni che hanno preceduto il loro arrivo, non ho fatto altro che scervellarmi per capire come organizzare la settimana che stavamo per trascorrere insieme. Mio padre odia le città, figuriamoci le metropoli, abituato com’è a galleggiare sulla sua barca in Sardegna in compagnia di canne da pesca e poco altro; mia madre è vagamente più cosmopolita e mondana: le piacciono i cafè, mangiare fuori e curiosare nei negozi. Nel tentativo di mettere d’accordo questi due mondi all’apparenza così distanti, ho dovuto tenere conto anche dell’incognita meteo – ovvero sperare in una botta di culo, ché più di così con le incognite non si può fare – e dell’età piuttosto avanzata dei miei genitori (tendo a strafare e a trascinare le persone in lunghissimi ed estenuanti tour, credo sia l’entusiasmo della viaggiatrice che si sente turista anche nella città in cui abita).

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Online dating a Londra: le migliori app per appuntamenti e nuovi amori (forse)

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Non fate quella faccia, suvvia.

Londra è un grande mare pieno zeppo di pesci, vero, ma alzino la mano tutti i single che almeno una volta abbiano coronato l’ennesima nottata festaiola con nient’altro se non una sbornia pazzesca e diverse (volontarie) craniate al muro del bagno prima di andare a dormire. 

A Londra è difficile conoscere gente“.

In questa città riesci a rimorchiare solo da ubriaco, e il giorno dopo chi s’è visto, s’è visto“.

E’ troppo grande, non hai né il tempo né le energie per costruire relazioni di alcun tipo…”.

Eccetera. Quante ne abbiamo sentite, quante ne abbiamo dette? La verità, come sempre, sta nel mezzo: Londra ha più di 8 milioni di abitanti, è grande, è una metropoli frenetica come molte altre nel mondo e – attenzione – è popolata da centinaia di nazionalità ed etnie diverse. Si possono azzardare le ipotesi più strampalate sul motivo per cui non si è ancora incontrato qualcuno di interessante o di sessualmente attraente, ma, inutile girarci intorno, dare la colpa a “questa città” è un po’ troppo facile e… pigro. E poi, quella del “gli inglesi sono freddi” magari mettiamola in saccoccia per il giorno in cui ci trasferiremo tutti quanti allegramente a Blackpool (che anche NO).

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Viaggio in India, o del “Se ritrovo me stessa, faccio finta di non vedermi”

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L’odore.

Quello che ti investe quando annusi alcune persone, quelle che terresti accanto o lontano da te, quelle che sai avranno in qualche modo un ruolo importante nella tua vita. Di amore, di odio, di amicizia, di scambi emotivi viscerali.

L’India si presenta così, assalta le mie narici con una vampata misto terra e spezie e mistero non appena i miei piedi varcano l’uscita dell’aeroporto internazionale di Mumbai, fu Bombay.

Scorre veloce la vita dal finestrino del taxi che mi conduce all’albergo in cui mi fermerò una notte, unico lusso in questo viaggio tutto treni, polvere, volti e improvvisazioni. Scorre brutale e immediata come un reportage televisivo alle due del mattino scevro di montaggi e spiegazioni, tutto è concesso ai miei occhi un po’ jet laggati orfani di filtri a noleggio per accettare una realtà da digerire in tronco e senza scusanti.

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